Licciana-Nardi

Licciana Nardi si trova nel medio corso del Magra e si estende dalla dorsale appenninica al fondovalle del fiume, occupando la maggior parte della vallata del torrente Taverone. L'ambiente è vario e comprende zone pianeggianti, pendici collinari e rilievi montuosi.
Risalente al XII secolo, il borgo si sviluppò nel fondovalle con funzioni di sbarramento militare, trovandosi lungo la strada che porta a Linari e al Lagastrello. Al suo interno, incontriamo il castello, trasformato nei secoli XV e XVI in palazzo fortificato e residenza, collegato alla chiesa adiacente da un passaggio sopraelevato. L'antico sistema di fortificazioni comprendeva anche la rocca e un giro di mura bastionate con torri, in parte superstiti, e una fortezza sulla sponda opposta del Taverone, Castel del Piano, oggi ridotto a un rudere.
Vicino al castello, la statua in marmo dedicata ad Anacarsi Nardi, ricorda l’eroe rinascimentale che diede nome alla città. La chiesa dedicata ai Santi Giacomo e Cristoforo fu distrutta nel 1705 da Giacomo Malaspina e ricostruita in seguito. All'interno sono conservate preziosi affreschi provenienti dal Convento della SS. Annunziata, costruito poco distante da Licciana nel XIV secolo ed in rovina dalla fine del XVIII secolo.
Nel territorio comunale sono presenti inoltre il castello di Terrarossa, l’antica Rubra degli itinerari medioevali, il castello di Monti, la pieve di Venelia, il castello di Pontebosio, il castello di Bastia, il borgo di Panicale con il palazzo dei Medici, l’Apella con la casa dei Nardi e il borgo di Tavernelle con le sue antiche botteghe di mercanti.